Riscaldamento a legna

L’uso più importante per l’evoluzione della civiltà umana è però legato alla scoperta del fuoco e al suo utilizzo come fonte di energia, che permise agli uomini preistorici di cucinare, scaldarsi e difendersi dagli animali. Il suo utilizzo come fonte energetica principale è continuato per tutta la storia dell’umanità fino a tutto il XVIII secolo, quando cominciò ad essere sostituito dal carbone, dal potere calorifico più elevato e più adeguato per le nascenti necessità industriali.

Il fuoco di legna, in genere innescato con l’accensione di ramaglia, è tuttora usato in molte abitazioni per il riscaldamento.

Se bruciato nelle efficienti stufe moderne e prelevato da foreste appositamente coltivate, il legno può essere una fonte di energia rinnovabile.

 

Acquisisce sempre più importanza e ogni anno cresce la produzione di legna ecologica e biomassa secca ottenute dallo sfruttamento razionale delle foreste. La biomassa secca e la legna ecologica per dirsi tali devono avere queste caratteristiche:

  • abbattimento di piante già morte senza intaccare alberi vivi
  • biomassa secca, foglie, rametti, scarti lavorazioni agricole, potature di parchi e giardini, metodo del ramo bello annuale
  • sfruttamento razionale delle foreste metodo della matricina per piccole strisce di bosco o 1 pianta ogni 4
  • salvaguardia alberi secolari, generi protetti, boschi storici, habitat, ecosistema
  • lavorazione ecologica (sega a mano, sega elettrica, cippatrice elettrica, accetta, machete, scure)
  • assenza di spese aggiuntive di costi energetici di trasporto via nave e via terra per migliaia di chilometri
  • retribuzione 25 € per ogni ora di lavoro applicata